Cos’è l’acido glicolico?
Se parliamo di esfolianti, l’acido glicolico è sicuramente una delle star. Fa parte della famiglia degli AHA (alfa-idrossiacidi) e arriva dalla canna da zucchero. La sua caratteristica principale è la dimensione minuscola della molecola, che gli permette di penetrare molto facilmente nella pelle e lavorare più in profondità rispetto ad altri acidi simili. Questo significa che riesce a sciogliere i legami tra le cellule morte dello strato superficiale della pelle, favorendone il distacco. In parole semplici, aiuta a “fare pulizia” e lascia la pelle più luminosa, uniforme e fresca.
A cosa serve?
La sua funzione principale è semplice ma potente: rinnovare la pelle. Aiuta ad accelerare il turnover cellulare, cioè quel processo naturale che con l’età tende a rallentare. Risultato? Pelle più liscia, meno macchie, segni post-acne che si attenuano e incarnato più uniforme. Inoltre, dopo l’uso di acido glicolico, gli altri prodotti della tua routine vengono assorbiti meglio. In poche parole: prepara il terreno per il resto della skincare.
Proprietà dell’acido glicolico
- Esfolia e rinnova la pelle.
- Dona luminosità immediata.
- Aiuta a ridurre macchie e segni lasciati da acne o sole.
- Migliora la texture della pelle.
- Stimola collagene ed elasticità.
- Mantiene i pori più liberi e meno soggetti a imperfezioni.
Come usare l’acido glicolico?
Come ogni attivo potente, l’acido glicolico richiede un po’ di attenzione. Si trova in concentrazioni diverse: quelle più basse (intorno al 5%) sono perfette per iniziare, mentre quelle più alte possono offrire un’azione più intensa ma vanno introdotte con cautela. Se sei alle prime armi, il consiglio è di partire con 1–2 applicazioni a settimana, di sera, osservando come reagisce la pelle. Se la tolleri bene, puoi aumentare gradualmente la frequenza. E ricorda la regola d’oro: il giorno dopo serve sempre la protezione solare, perché la pelle diventa più sensibile ai raggi UV e rischia di macchiarsi più facilmente.
Come includerlo nella routine di cura della pelle?
Il momento giusto è dopo la detersione e prima di sieri e creme. Può essere un tonico, un siero o anche una maschera, a seconda delle tue esigenze.
- Pelle grassa → ottimo in tonici leggeri.
- Pelle spenta → perfetto in sieri illuminanti.
- Pelle secca → meglio abbinarlo a ingredienti idratanti come acido ialuronico o ceramidi.
La regola d’oro? Non esagerare e non mischiare troppi attivi insieme, soprattutto con retinolo o vitamina C pura ad alte concentrazioni. Meglio alternare i giorni per evitare irritazioni.
Acido glicolico o retinolo: qual è il migliore?
Domanda che ci fanno spesso, ma la verità è che non c’è un “migliore assoluto”.
- L’acido glicolico lavora principalmente in superficie, regalando luminosità, migliorando la grana della pelle e attenuando le discromie.
- l retinolo, invece, agisce più in profondità: stimola la produzione di collagene, combatte rughe e perdita di tono.
Sono due ingredienti diversi ma complementari, ed è per questo che tanti li alternano nella propria routine. Usati insieme nella stessa sera, però, rischiano di irritare la pelle: meglio bilanciare le applicazioni, ad esempio retinolo una sera e acido glicolico un’altra.
Acido glicolico in gravidanza
Durante la gravidanza la pelle può cambiare molto, e non è raro che compaiano macchie o discromie come il melasma. L’acido glicolico, a basse concentrazioni (sotto il 10%), è considerato generalmente sicuro e può aiutare a mantenere la pelle luminosa ed elastica. Tuttavia, ogni situazione è diversa: per questo è sempre meglio chiedere il parere del proprio medico prima di introdurlo nella routine in questo periodo particolare. E anche qui non c’è eccezione: la protezione solare resta un must, perché la pelle in gravidanza è spesso più sensibile e soggetta a iperpigmentazioni.
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